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Il 2014 è stato l’anno del definitivo avvio del processo civile telematico (PCT).
Come ormai tutti (o quasi) sanno, infatti, è divenuto obbligatorio procedere al deposito degli atti civili per via telematica.

Lo stabilisce l’art. 16 bis del D.L. 179/2012, in forza del quale nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione innanzi al tribunale, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti costituite avrà luogo esclusivamente con modalità telematiche.
Con opportuni distinguo in ordine alle fasi dei diversi riti, inoltre, la norma stabilisce l’obbligatorietà del deposito telematico anche nei processi esecutivi, nelle procedure concorsuali e nel procedimento monitorio.
Sull’argomento già molto si è scritto e dibattuto ma non tutti hanno forse colto l’importanza del passaggio al nuovo sistema.
Molti Avvocati sono ritrosi, probabilmente perché pensano che l’utilizzo del mezzo telematico sia complicato e/o insicuro, ma rimangono sorpresi dalla semplicità di utilizzo del mezzo quando vi si cimentano.
Adeguarsi al nuovo sistema, infatti, comporta solo pochi semplici passaggi che, in definitiva, si risolvono col dotarsi, oltrechè di un dispositivo di firma digitale (smart card o key card), di un apposito software di inoltro degli atti per via telematica. Software oggi già prodotto e posto in commercio da numerose aziende del settore informatico, che oltre a non avere un costo eccessivo, è facilmente reperibile sul mercato e, forse, si potrà sperare in una prossima distribuzione gratuita dello stesso.
Con siffatti strumenti, l’invio telematico degli atti da depositare presso gli uffici giudiziari, sarà utilizzato, nel processo di cognizione per il deposito di memorie ed atti di ogni genere (comparsa di risposta, comparsa di intervento, comparsa conclusionale e memoria di replica, memorie ex art. 183 c.p.c., memorie autorizzate dal giudice nel corso del procedimento, ecc.) e, nei procedimenti esecutivi, per il deposito di ogni atto di parte (dall’istanza di vendita esecuzioni mobiliari e immobiliari, al deposito relazione notarile ex art. 569 e dettaglio relazione notarile, dall’atto di intervento, all’istanza di assegnazione e/o l’istanza di distribuzione, dalla rinuncia all'esecuzione, alla rinuncia al mandato, ecc.), insomma ogni atto del procedimento.

La normativa dettata dall’art. 16 bis cit., d'altra parte, è già stata anticipata in forza del comma 5. Molti uffici giudiziari, infatti, hanno già da tempo iniziato ad utilizzare l’invio telematico degli atti anticipando di fatto l’entrata in vigore della normativa.
Già da oggi, inoltre, alcuni uffici giudiziari prevedono e consentono l’iscrizione della causa a ruolo per via telematica (con il pagamento on line del contributo unificato).
Fino ad ora, però, le parti processuali non hanno ancora l’obbligo ma solo la facoltà di utilizzare il nuovo sistema in luogo di quello attuale che obbliga a recarsi materialmente in cancelleria per provvedere al deposito di ogni singolo atto e/o documento da acquisire al processo.
Dal 30 giugno prossimo ciò non sarà più consentito poiché tutti gli atti processuali dovranno essere depositati telematicamente (salvo in casi di mancato funzionamento del sistema informatico e previo apposito decreto del presidente del Tribunale nei casi di urgenza ed indifferibilità).
L’effetto del nuovo sistema sarà quello di ridurre i tempi ed i costi connessi, necessari per gli incombenti, evitando le tanto fastidiose code ed attese che tutti conosciamo, ma consentirà altresì di avere sempre l’intero fascicolo sul proprio PC.
Ed infatti, oltre alle memorie, il sistema prevede anche il deposito di ogni genere di documento o atto proveniente dalle parti processuali.
Così il fascicolo sarà integralmente telematico, acquisito dal sistema mediante scansione di ogni atto e documento che, se necessario, dovrà essere firmato digitalmente.
L’avvocato, così come il giudice, accederà al fascicolo semplicemente attraverso il collegamento al Punto di Accesso (PdA) dove troveranno tutti gli atti (oltre ai fascicoli delle parti, anche i provvedimenti del giudice, i verbali di udienza, ecc.).
Una svolta tanto attesa e sperata cui dovremo trarre il giusto vantaggio.
Così sarà dal 30 giugno prossimo.
Non resta, dunque, che attrezzarsi e prendere a poco a poco dimestichezza con il nuovo sistema senza attendere l’ultimo momento!

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